Il 30 settembre 2011 il Comitato referendario, presieduto dal prof. Andrea Morrone, ha depositato presso l’ufficio centrale elettorale della Suprema Corte di Cassazione le firme raccolte per il referendum contro l’attuale legge elettorale. E’ stata una festa, palloncini rosa con il disegno di un maialino hanno fatto da cornice ai duecento scatoloni contenenti 1.210.466 firme, raccolte in meno di due mesi. Una cosa mai accaduta, a dimostrazione della voglia di cambiamento che avanza nel Paese. Ancora una volta i cittadini hanno anticipato la politica. Lo hanno fatto a giugno, con tre referendum che tutti gli altri partiti snobbavano e adesso con questo straordinario successo.
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Indirizzo sede:
Via Santa Maria Maddalena, 27 (p.zza Plebiscito)
70023 Gioia del Colle
Segretario:
Mimmo Castellaneta
tel. 328.2486.232
Area riservata
Legge elettorale e abolizione province: a Gioia raccolte 895 firme dall’IDV
Refendum abrogativi del 12 e 13 giugno: le ragioni del si
Il 12 e il 13 giugno il Paese sarà chiamato ad esprimere un voto su acqua, ambiente e legalità, tre temi che attengono allo Stato di diritto e che quindi non hanno colore politico.
Per questo l’IDV Gioia del Colle, visto l’assoluto silenzio di alcuni partiti, ha inviato 2 lettere aperte (pubblicate sul nostro sito) al sindaco, agli assessori e ai consiglieri per conoscere la loro posizione sui temi oggetto del referendum. Sarebbe stato molto positivo aprire un dibattito serio, in cui ognuno avrebbe potuto sostenere le ragioni del sì e del no, al di fuori di ogni ideologia, rendendo più fruibili i temi referendari e offrendo ai cittadini un’informazione approfondita e corretta. Il Sindaco, invece, ha preferito ignorare il nostro invito, decidendo di non dichiarare pubblicamente quale opinione ha in merito alla consultazione referendaria. L’unica risposta pervenuta alla nostra segreteria, anch’essa pubblicata sul sito, è stata quella del consigliere Mauro Mastrovito, che ha esposto, in maniera chiara, la sua apprezzabile opinione.
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Referendum: Lettera aperta al Sindaco
| Lettera aperta al sindaco di Gioia del Colle E, p.c. ad assessori e consiglieri |
Gioia del Colle, lì 2/6/2011 |
Gent.mo Sindaco Piero Longo,
Nell’approssimarsi della data prevista per i referendum abrogativi del 12 e 13 giugno, l’IDV Gioia del Colle ritiene che fino ad ora non ci sia stata una corretta e approfondita informazione dei cittadini, che saranno chiamati ad esprimere un parere su questioni di primaria importanza, quale la gestione dei servizi idrici e la costruzione di centrali nucleari sul nostro territorio.
L’IDV Gioia del Colle si è fortemente impegnata, prima nella raccolta delle firme per promuovere i referendum, poi nel sostenere la costituzione del “Comitato per il SI”.
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Approvazione del decreto omnibus: non facciamoci ingannare
Via libera della Camera al “decreto omnibus” che contiene, tra l’altro, la moratoria che potrebbe bloccare i referendum sul nucleare. I voti a favore sono stati 313, i voti contrari 291, le astensioni 2. Il governo ha posto l’ennesima fiducia su un testo identico a quello approvato al Senato e quindi il decreto diventerà legge dello Stato.
Il provvedimento contiene numerose disposizioni, tra queste c’è la moratoria di due anni sul programma del governo di introdurre in Italia la produzione di energia attraverso l’atomo. La norma è stata studiata per evitare che gli italiani si pronuncino sulla costruzione di centrali nucleari. In questo modo il governo intende sfruttare l’effetto nucleare per distogliere l’attenzione dai referendum, nei quali gli italiani saranno chiamati a pronunciarsi anche su acqua e legittimo impedimento.
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Referendum del 12 e 13 giugno: una grande opportunità per l’Italia
Il 12 e il 13 giugno gli italiani saranno chiamati ad esprimersi su 4 quesiti referendari: due in difesa dell’acqua pubblica, uno per bloccare il nucleare e uno per cancellare il legittimo impedimento.
Le informazioni in merito sono poche e frammentarie. I telegiornali e i programmi di approfondimento, che rappresentano i principali mezzi attraverso cui i cittadini italiani si informano, non forniscono le notizie necessarie affinché possa formarsi un’opinione pubblica libera e consapevole.
Lo scorso anno l’IDV si è fortemente impegnata nella promozione dei referendum raccogliendo oltre due milioni di firme in tutta Italia. Oggi, a meno di un mese dalla consultazione elettorale, l’esito appare incerto, ci si chiede se verrà raggiunto o no il quorum.
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