27 novembre 2009

Mafia una guerra senza confini: La vera sfida è la questione morale

Lo scorso venerdì 27 novembre presso la Sala De Deo si è tenuto un dibattito organizzato dal circolo dell’Italia dei Valori di Gioia Del Colle. Durante l’incontro è stato presentato il libro “Mafia una guerra senza confini: la vera sfida è la questione morale” di Michele Cagnazzo.

Ad aprire i lavori è stato Mimmo Castellaneta, segretario dell’Italia dei Valori di Gioia del Colle. I giornalisti Federico Pirro e Stefania Ferrante hanno sottolineato come la mafia si stia trasformando “da una associazione a delinquere ad un sistema democraticamente rappresentato, dove non esiste un confine tra il potere mafioso e quello politico”. Pirro ha invece parlato delle difficoltà che sta vivendo oggi giorno l’informazione, in particolare a proposito del cosiddetto mondo dei “colletti bianchi”.

È intervenuto poi Michele Cagnazzo, il cui libro vuole essere una decostruzione delle radici mafiose del nostro Paese e soprattutto del metodo mafioso. Metodo che a suo dire non è stato creato dai ceti più bassi della popolazione, ma al contrario proprio dalla classe dirigente. La diretta conseguenza di questo è che il metodo mafioso ora si applica alla luce del sole. Per estirpare la mafia dalla nostra società dunque non bastano gli arresti degli storici capi della criminalità organizzata, ma è necessario che la politica combatta la mafia che è al suo stesso interno.

Gli fa eco anche il deputato Pierfelice Zazzera, coordinatore dell’Italia dei Valori in Puglia, che fatto notare come i più vulnerabili siano i giovani. Un’indagine condotta nella città di Gela (in provincia di Caltanissetta) ha evidenziato come il 30% dei bambini consideri la mafia come un fenomeno positivo, accusando il governo di non dare il buon esempio come dimostrano alcune leggi votate di recente, come quella sullo scudo fiscale.

Davide Antonicelli

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