Al Presidente Regione Puglia
Dott. On. Nichi Vendola
All’Assessore Regionale Assetto del Territorio
Dott. Arch. Angela Barbanente
All’Assessore Regionale al Bilancio e alla Programmazione
Dott. Avv. Michele Pelillo
Oggetto: Adozione Documento per la Rigenerazione Urbana del Comune di Gioia del Colle. Considerazioni di Partiti e gruppi consiliari del Comune di Gioia del Colle
La Regione Puglia con la legge 29.7.2008, n.21 ha inteso promuovere la rigenerazione urbana di parti di città e sistemi urbani in coerenza con strategie comunali e intercomunali, finalizzate al miglioramento delle condizioni urbanistiche, abitative, socio economiche, ambiente e culturali degli insediamenti umani e mediante strumenti di intervento elaborati con il coinvolgimento degli abitanti e di soggetti pubblici e privati interessati;
che tra i principali ambiti di intervento sono i contesti urbani periferici e marginali interessati da carenze di attrezzature e servizi, degrado degli edifici e degli spazi aperti e processi di esclusione sociale, i contesti urbani storici e le aree dismesse, parzialmente utilizzate e degradate. Infatti l’idea guida di questi programmi si fonda su un insieme di interventi coordinati in grado di affrontare in modo integrato i problemi di degrado fisico e disagio socio-economico degli ambiti territoriali totalmente o prevalentemente edificati, tenendo presente prioritariamente i bisogni e le istanze degli abitanti;
che il 1° comma dell’art.3 della L.r. 21 del 2008 ( Documento programmatico per la rigenerazione urbana ) testualmente recita:
“I Comuni definiscono gli ambiti territoriali che, per le loro caratteristiche di contesti urbani periferici e marginali interessati, rendono necessari interventi di rigenerazione urbana. A tal fine predispongono un documento programmatico per la rigenerazione urbana, da mettere a punto con la partecipazione degli abitanti, tenendo conto anche delle proposte avanzate da altri soggetti pubblici e privati e da approvarsi con apposito atto deliberativo del Consiglio Comunale, applicando le procedure previste dai comma 1, 2 e 3 dell’art.11 della L.r.20/2001”.
Considerato
che i piani integrati di rigenerazione urbana contenuti nella legge 21/2008 presuppongono essenzialmente per la regolarità amministrativa e il rispetto dei contenuti del Documento programmatico per la rigenerazione urbana, un percorso condiviso con gli abitanti della città nella sua costruzione e definitiva redazione prim’ancora della sua adozione in Consiglio Comunale;
Tenuto conto
che alla data odierna è stato disatteso da parte della Pubblica Amministrazione le procedure previste dall’art.5 comma 2 della L.r. 21/2008 riguardante il deposito del programma e dei relativi elaborati al fine di consentire la visione al pubblico oltre che l’affissione all’albo comunale e su almeno due quotidiani a diffusione provinciale.
I sottoscritti Partiti di opposizione di Gioia del Colle, unitamente ai rispettivi Gruppi Consiliari, sottopongono all’attenzione delle SS.VV. in indirizzo alcune considerazioni che riguardano i metodi e le procedure adottate dall’Amministrazione di Gioia del Colle per l’adozione del DPP ( Documento Programmatico di Rigenerazione Urbana ) approvato con delib. del C.C. n.32 del 16/6/2010 che potrebbero inficiare di fatto la sua validità.
Premesso
che nel Comune di Gioia del Colle è vigente un PRG adottato con deliberazione Commissariale nel 1972 e definitivamente approvato dalla Regione Puglia nel 1977 e che lo stesso non è stato mai adeguato alla legge 56/80;
che dal 2005 sono in corso le procedure per l’adozione del nuovo PUG dopo l’approvazione del DPP ( documento programmatico preliminare ) da parte del Consiglio Comunale di Gioia del Colle;
che il Comune di Gioia del Colle con determinazione dirigenziale n.1122 del 9 Novembre 2009 affida un incarico esterno per la redazione del Documento Programmatico di Rigenerazione Urbana ai sensi della legge Regionale n.21/2008, con l’impegno di avviare l’iter partecipativo da parte delle forze sociali, economiche, culturali e dei cittadini, ed in virtù delle risultanze recepite, redigere da parte del tecnico incaricato il Documento da sottoporre all’approvazione del Consiglio Comunale per la relativa adozione del DPP;
che il che documento Programmatico trasmesso dal progettista in data 11/6/2010 prot.17886 al Comune di Gioia del Colle non contiene l’iter partecipativo da parte delle forze sociali economiche culturali e dei cittadini e di conseguenza non si conoscono le risultanze delle proposte pubblico/privato in quanto mai consultati.
Il D.D.P. è stato redatto in maniera assolutamente generica, senza l’approfondimento che la L.R. richiede ai sensi del comma 3 dell’art.3. In esso non vi è traccia di un’analisi dei problemi di degrado fisico e disagio abitativo e socio economico, finalizzato a definire, obiettivi di riqualificazione urbana, inclusione sociale e sostenibilità ambientale da perseguire a livello comunale. Esso è improntato ad una trascrizione generica di concetti e criteri ripresi dagli indirizzi generali della L.R., senza uno sviluppo e uno studio consequenziale. Nessun cenno in concreto:
agli obiettivi di riqualificazione;
alle politiche pubbliche abitative, urbanistiche, socio-assistenziali, etc.;
ai criteri per la fattibilità tecnica ed economica dei successivi Programmi di Rigenerazione da presentare;
alle opere ed ai servizi di utilità pubblica che si ritiene porre a riferimento delle proposte dei privati nei successivi Piani di rigenerazione, per una chiara comprensione degli utili ricadenti sulla collettività a fronte degli utili conseguiti dai privati in conseguenza dei cambi di destinazione di zona, di fatto, operati dal D.D.P.;
sull’efficacia temporale del nuovo strumento programmatico, atteso che esso dovrà dare luogo ad Accordi di Programma intesi unicamente a produrre opere e servizi a favore dell’Amministrazione Comunale a fronte di utili per soggetti privati, entro un definito lasso di tempo e non certo cambi di destinazione di zona permanenti che ne farebbero uno strumento di speculazione edilizia tout-court.
Considerato che
Le priorità per la realizzazione di interventi pubblici ( punto 3.1 del DPP), inserite nel piano triennale delle opere pubbliche presentano procedure di dubbia coerenza con la Legge regionale 21/2008 e risultano non conformi agli strumenti urbanistici vigenti, infatti:
Si nutrono seri dubbi sulla coerenza dell’intervento pubblico di riqualificazione di via Roma e piazze collegate con i criteri stabiliti dalla Legge regionale 21/2008;
La realizzazione del parcheggio di scambio con il sottopasso di collegamento alla stazione centrale e l’ampliamento del ponte che collega via Giovanni XXIII con via Lagomagno risultava già rientrante in un progetto di riqualificazione dell’attraversamento del fascio ferroviario RFI della tratta Bari-Taranto dal costo di 6 Meuro finanziato attraverso risorse della Delib.CIPE n.3/2006 (parte integrante dell’AQP, 4°), che però, all’ultimo momento, l’Amministrazione Comunale ha escluso dal quadro economico;
La realizzazione della nuova area mercatale con annessi parcheggi a raso e interrati, volumetrie commerciali, direzionali e residenziali risulta già inserita in una proposta di progetto di finanza che prevede variante allo strumento urbanistico;
La riqualificazione di Piazza Cesare Battisti e Piazza Plebiscito attraverso la demolizione dell’attuale Palazzo dell’INPS di proprietà Comunale e la realizzazione di un edificio polifunzionale e parcheggi sotterranei sono stati già inseriti in una proposta di progetto di finanza;
L’individuazione degli ambiti di rigenerazione sono stati determinati già con le rispettive superfici di intervento, in contrasto con le finalità della L.R.21/2008;
L’attuazione degli interventi per le opere pubbliche, in parte non sono coerenti con le procedure di programmazione negoziata con Aree Vaste ed enti locali per i finanziamenti previsti dalle azioni 7.1.1 e 7.2.1del P.O. FESR 2007-2013 ASSE VII e ai criteri di selezione definiti in sede di Comitato di Sorveglianza con delibera di G.R.n.165 del 17/2/2009 e principalmente alla coerenza dei piani con gli esiti dei processi partecipativi;
Considerato inoltre che
Il Consiglio Comunale è stato convocato in seduta straordinaria urgente, mettendo a disposizione dei consiglieri comunali solo 24 ore prima gli atti della proposta di adozione del DPP. Pertanto non sono state chiarite le motivazioni della proposta presentata (che hanno portato all’individuazione delle aree) tanto che, nel corso della seduta consiliare, ne è stata stravolta l’impostazione aumentando le aree individuate di altri 115.000 metri quadrati senza alcuna motivazione programmatica condivisa.
Pertanto il documento adottato seppure indispensabile per l’attivazione di finanziamenti regionali-comunitari “ PO FESR 2007-2013 è stato a nostro parere redatto con estremo ritardo rispetto alla legge Regionale che risale al 2008 e senza la dovuta partecipazione degli abitanti e delle forze sociali.
Peraltro dette misure possono avere più ampio respiro e maggiori probabilità di corrispondere alle reali esigenze dei cittadini se attivate attraverso un concreto percorso di partecipazione pubblica.
Appare evidente quindi il ritardo del coinvolgimento pubblico rispetto ad un D.P.P. Già approvato e pertanto carente della peculiarità caratterizzante la L.R. 21/2008.
Non si comprende il percorso intrapreso che soffoca ed espropria il diritto di partecipazione ai processi decisionali che il legislatore regionale, nella stesura della legge in questione, ha ritenuto fondamentale.
Non risulta altresì chiaro come il piano presentato intenda continuare a garantire il fabbisogno di standards in una città come Gioia del Colle dotata di un PRG risalente a circa 40 anni fa e peraltro con un PUG in corso di adozione .
Per tali ragioni a nostro parere il Documento Programmatico per la rigenerazione urbana adottato dal Consiglio Comunale di Gioia del Colle presenta profili di dubbia rispondenza ai percorsi ed alle finalità della L.R. 21/2008 e pertanto, seriamente preoccupati che la Citta possa risultare penalizzata da tale impostazione, chiediamo alle SS.VV. di verificare le procedure adottate al fine di suggerire le modifiche necessarie per riportare nei giusti equilibri di legittimità le procedure adottate nel rispetto di una legge Regionale 21/2008.
Gioia del Colle, 12.07.2010
I PARTITI
Partito Democratico
Unione di Centro
Italia dei Valori
Democratici per Ludovico
La Puglia Prima di tutto
Partito Socialista
Federazione della Sinistra
