| Lettera aperta al sindaco di Gioia del Colle E, p.c. ad assessori e consiglieri |
Gioia del Colle, lì 2/6/2011 |
Gent.mo Sindaco Piero Longo,
Nell’approssimarsi della data prevista per i referendum abrogativi del 12 e 13 giugno, l’IDV Gioia del Colle ritiene che fino ad ora non ci sia stata una corretta e approfondita informazione dei cittadini, che saranno chiamati ad esprimere un parere su questioni di primaria importanza, quale la gestione dei servizi idrici e la costruzione di centrali nucleari sul nostro territorio.
L’IDV Gioia del Colle si è fortemente impegnata, prima nella raccolta delle firme per promuovere i referendum, poi nel sostenere la costituzione del “Comitato per il SI”.
A tutt’oggi non conosciamo quale posizione assumeranno gli attuali amministratori della nostra città e nello specifico Lei, in qualità di primo cittadino, quale opinione ha in merito ai quesiti referendari.
A tal proposito e per rendere più chiari e fruibili ai cittadini quelle che potranno essere le ragioni espresse dalle varie forze sociali e politiche, crediamo sia opportuno avviare una serie di dibattiti pubblici sui temi oggetto del referendum, che è bene ricordare non hanno un colore politico, ma rivestono grande interesse per tutta la cittadinanza.
Nell’attesa di una sua cordiale risposta, porgiamo distinti saluti.
Segreteria IDV
| Lettera aperta al sindaco di Gioia del Colle E, p.c. ad assessori e consiglieri |
Gioia del Colle, lì 7/6/2011 |
Gent.mo Sindaco Piero Longo,
Le scrivo per sollecitare una risposta a quanto già espresso dall’IDV Gioia del Colle con la lettera aperta inviatale il 2 giugno c.a.
Il referendum è uno strumento di grande democrazia e partecipazione popolare, pertanto è assolutamente necessario che il primo cittadino e la maggioranza che lo sostiene esprimano pubblicamente quale opinione hanno in merito ai quesiti referendari del 12 e 13 giugno.
Vorrei sottolineare, inoltre, che non si è ancora provveduto a dotare di un palco p.zza Plebiscito, così come deciso nella riunione che si è tenuta il 14 maggio nella sala consigliare.
Nell’attesa di una sua cordiale risposta, porgo distinti saluti.
Segreteria IDV Gioia del Colle
| Risposta del consigliere Mauro Mastrovito | Gioia del Colle, lì 7/6/2011 |
Caro Mimmo,
non ho avuto tempo prima ma sono ben lieto di esprimere, in estrema sintesi, le mie posizioni sui referendum.
Sull’acqua pubblica voterò sì.
E’ vero che è necessario intervenire sulle reti, e che ci sono pochi soldi, ma è altrettanto vero che, in un modo o nell’altro, i soldi li mettono i cittadini.
Non dobbiamo arrenderci all’idea che il pubblico debba sempre e comunque costare di più. Ci sono tanti esempi di sana e buona gestione pubblica, e tanti esempi di cattiva gestione privata.
Sono convinto che i beni essenziali, come l’acqua (e come i cimiteri, vedi il caso Gioia) debbano rimanere in mano pubblica!
Sul legittimo impedimento sono intenzionato a votare sì, anche se non ne sono ancora sicuro.
Non perché non lo ritenga un principio giusto (anche se andrebbe, a mio avviso, tutelato con legge costituzionale) ma perché mi pare che se ne voglia fare un uso distorto. Ed in questo momento abbiamo bisogno anche di dare dei messaggi alla nazione. Un messaggio positivo sarebbe quello di un premier che affronti con serenità i processi, anche se va detto che dall’altra parte mi pare ci sia, in qualche caso, una reale volontà persecutoria.
Sul nucleare sono dibattuto.
In linea di principio sono favorevole al nucleare, se ben gestito. Non so se in Italia saremmo in grado di applicare i controlli in fase di progettazione, realizzazione e gestione di impianti così complessi e pericolosi. Questo mi preoccupa.
Però mi preoccupa molto di più il danno che fanno le attuali centrali a carbone, ed il danno economico che crea al sistema paese la mancanza di un serio piano energetico nazionale.
E non mi pare che, nell’ampio fronte degli antinuclearisti, ci sia abbastanza consapevolezza di ciò.
Forse per questo sul nucleare non voterò.
Con stima,
Mauro
| Risposta del consigliere Giovanni Mastrangelo | Gioia del Colle, lì 8/6/2011 |
Io, voterò in questa maniera:
Nucleare:
l’emotività della tragedia Giapponese mi spinge fortemente a votare si, la ragione e la razionalità mi spinge verso il no.
Premesso che il nucleare, a mio parere, deve essere eliminato anche dalle vicine regioni francesi e svizzere (quindi no in tutta Europa) ma, purtroppo, fino ad allora, non appare sensato vietarlo solo in l’Italia.
Non ha senso consentire a stati confinanti di utlizzare tale energia a pochi passi da noi e non aver paura ! Manca una posizione forte della U.E. in tal senso: anzi è del tutto assente.
Quindi mi asterrò.
Sull’acqua: SI senza dubbio
Sul legittimo impedimento: NO convinto!
consente esclusivamente di rinviare il processo alle alte cariche dello stato che, debbono essere processate, solo alla fine del mandato (con eslusione di gravi reati).
non è, pertanto, una forma di impunità ma una garanzia utile alla democrazia (ricordo che basta un solo avviso di garanzia a mandara a casa un governo democraticamente eletto! In Italia è successo).
Nella speranza di essere stato “sinteticamente esaustivo”
porgo distinti saluti
Avv. Giovanni Mastrangelo
Tag: acqua, giustizia, nucleare, referendum
